Olivi e Oliveti

In Umbria nel cuore verde d’Italia, tra le coste del monte Subasio, all’interno della sottozona a denominazione d’origine protetta dei Colli Assisi-Spoleto s’innalzano le chiome verdi degli oliveti dei soci del Frantoio di Spello uccd. Sono collocati ad un altitudine che parte da i 350 ed arriva ai 650 mt sul livello del mare. Circa 400 ettari di terreno olivetato si estende per lo più su pendii ripidi con il sostegno “dei pittorici muretti a secco”. Sono carezzati da un particolare microclima, dalla morfologia del terreno calcareo e sassoso, e sostenuti dalla perenne cura delle piante da parte dei nostri associati. Questi sono tutti gli elementi necessari per la coltivazione della pianta dell’olivo e per una sana e unica crescita del suo frutto.

L’olivicoltura a Spello rappresenta una multifunzionalità: eccellenza; ambiente, paesaggio, turismo. La sua coltivazione ha coinvolto diverse generazioni, diverse culture, fino ad arrivare ai giorni nostri, nei quali il progresso tecnologico ha contribuito a determinare un enorme salto di qualità per l'olivicoltura. Oggi quindi, il mondo dell'olivicoltura è il frutto di una storia lunga e consolidata.

Come accade per qualsiasi prodotto agricolo, anche la qualità dell'olio è fortemente influenzata dall'andamento delle condizioni climatiche negli 11 mesi che intercorrono tra un raccolto e l'altro. In particolare l'ulivo risente della siccità come delle forti umidità, delle gelate se si verificano in primavera quando la pianta è in movimento vegetativo, delle grandinate di tarda estate quando i frutti sono già in fase avanzata. Tutti questi elementi possono determinare sia raccolti scarsi che una minore qualità. L'ulivo è una pianta secolare, questo significa che vive in forte simbiosi con l'ambiente dove è posta, acquisendo un "codice genetico" specifico alle caratteristiche di quell'area; ciò fa si che anche a fronte di impercettibili (per l'uomo) variazioni del microclima, varierà il valore della qualità dell'olio che si otterrà. Sintetizzando si può affermare che l'olio ottenuto dallo stesso ulivo presenta delle differenti sfumature di qualità da un raccolto all'altro, e questo è un fattore che differenzia notevolmente l'abilità dell'uomo nel cercare di offrire un prodotto con un gusto il più possibile costante nel tempo.